Inizio della copia della “Monnalisa” Gioconda di Leonardo da Vinci


Oggi ho iniziato a preparare la tavola in multistrato di pioppo in misura originale 77×53 cm per la realizzazione di una copia/studio della “Monnalisa” o Gioconda di Leonardo (Lionardo) da Vinci.

Casualmente mi sono trovato a realizzare questa copia alla stessa età, 52 anni, in cui anche Leonardo la realizzò a partire dal 1503.

tavola in pioppo per Monnalisa

tavola in pioppo per Monnalisa

Per la realizzazione mi avvarrò di foto dell’originale (molto rovinato) e della Monnalisa detta del “Prado” (che prende il nome dal museo in cui risiede) il cui autore è forse Salai e cioè Caprotti o il Melzi che erano allievi e conviventi di Leonardo e che essendosi mantenuta meglio mi servirà per recuperare dettagli persi dall’originale. la copia del Prado è molto attendibile in quanto le radiografie hanno confermato le stesse modifiche che nel tempo ha subito l’originale, testimonianza questa che indica che le due tavole furono realizzate in contemporanea e modificate nel tempo come fossero palestre per un continuo allenamento di tecnica e lirica.

Gioconda di Leonardo da Vinci 1503–1506

Gioconda di Leonardo da Vinci 1503–1506

 

Gioconda del Prado o di Madrid (Pittore leonardesco anonimo ) 1503–1516

Gioconda del Prado o di Madrid (Pittore leonardesco anonimo ) 1503–1516

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Informazioni su Sandro Ferrucci

– Sandro Ferrucci nasce a Pisa nel 1965. Maturità artistica conseguita nel 1983 presso il Liceo Artistico Firenze 1 (oggi Leon Battista Alberti) con i maestri Arrigo Dreoni, Gianni Cacciarini (a sua volta allievo di Pietro Annigoni), Bruno Rosai (nipote di Ottone Rosai), Paolo Lauri, Maurizio Mariani, Franco Lastraioli, Mario Agostini e lo storico dell’arte Piero Adorno. Ritenuto “troppo accademico” già in fase scolastica e personalmente in contrasto con la “poetica dell’arte” sostenuta da Adorno, derivata oltre che dai suoi studi anche da una visione favorita dalle proprie origini altolocate (la madre in giovane età fu allieva privata del pittore Giovanni Fattori), prende la drastica decisione: “l’arte non fa per me” pur continuando ad avere il massimo rispetto e stima per Adorno e la sua smisurata cultura non solo nella storia dell’arte ma anche in quella della musica e del quale ho sempre ammirato ed invidiato la dialettica. Da subito lavora nel campo della comunicazione, della grafica e della serigrafia e a tutt’oggi dirige una propria agenzia pubblicitaria con all’interno laboratori di ricamo personalizzato e di stampa digitale di piccolo e grande formato e fotografia professionale. Preso da una vita frenetica dove oltre al lavoro si dedica ad attività amatoriali tra le quali: chitarra, violino, calcio, ciclismo su strada, vela, alpinismo e arrampicata, gli manca solo l’ispirazione ed il tempo per dipingere. Nel 2017 diventa nonno per la prima volta e forse maturo ed abbastanza ispirato per iniziare una propria produzione pittorica. Gioca ancora a calcetto…ma come giocatore ha sempre fatto pena!