Perchè investire nell’arte? L’opinione di Vittorio Sgarbi


Analisi del mercato svolte negli ultimi mesi confermano la tendenza di buona parte degli italiani, soprattutto quelli più facoltosi, a comprare opere d’arte di artisti noti ed emergenti che con il passare del tempo possono aumentare di valore. Secondo le ricerche 2015 dell’”Associazione italiana private banking” una buona percentuale delle famiglie del nostro paese vorrebbe trovare in banca consigli e suggerimenti sui metodi per investire nell’arte; anche i management degli istituti di credito ormai da anni vedono nel mercato dello scambio di oggetti di valore artistico una modo per gestire al meglio le risorse finanziarie dei propri clienti: una soluzione alternativa in un periodo in cui si assiste alle riduzione delle performance in termini di redditività degli investimenti più tradizionali e conosciuti.

Di seguito un video esaustivo dell’opinione di Vittorio Sgarbi

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Informazioni su Sandro Ferrucci

– Sandro Ferrucci nasce a Pisa nel 1965. Maturità artistica conseguita nel 1983 presso il Liceo Artistico Firenze 1 (oggi Leon Battista Alberti) con i maestri Arrigo Dreoni, Gianni Cacciarini (a sua volta allievo di Pietro Annigoni), Bruno Rosai (nipote di Ottone Rosai), Paolo Lauri, Maurizio Mariani, Franco Lastraioli, Mario Agostini e lo storico dell’arte Piero Adorno. Ritenuto “troppo accademico” già in fase scolastica e personalmente in contrasto con la “poetica dell’arte” sostenuta da Adorno, derivata oltre che dai suoi studi anche da una visione favorita dalle proprie origini altolocate (la madre in giovane età fu allieva privata del pittore Giovanni Fattori), prende la drastica decisione: “l’arte non fa per me” pur continuando ad avere il massimo rispetto e stima per Adorno e la sua smisurata cultura non solo nella storia dell’arte ma anche in quella della musica e del quale ho sempre ammirato ed invidiato la dialettica. Da subito lavora nel campo della comunicazione, della grafica e della serigrafia e a tutt’oggi dirige una propria agenzia pubblicitaria con all’interno laboratori di ricamo personalizzato e di stampa digitale di piccolo e grande formato e fotografia professionale. Preso da una vita frenetica dove oltre al lavoro si dedica ad attività amatoriali tra le quali: chitarra, violino, calcio, ciclismo su strada, vela, alpinismo e arrampicata, gli manca solo l’ispirazione ed il tempo per dipingere. Nel 2017 diventa nonno per la prima volta e forse maturo ed abbastanza ispirato per iniziare una propria produzione pittorica. Gioca ancora a calcetto…ma come giocatore ha sempre fatto pena!